Perchè chiudiamo?
Questa storia è iniziata così.
25 luglio 2012.

Avevo 19 anni.
Il 4 luglio mi ero appena diplomato al liceo scientifico e, appena tre settimane dopo, ero già su quella scala a finire gli ultimi lavori prima dell’apertura.
Il negozio era ancora mezzo vuoto, la serranda non era nemmeno completamente montata e c’erano mille cose da sistemare.
Non sapevo esattamente cosa stessi facendo.
Sapevo soltanto che non volevo aspettare e che desideravo costruire qualcosa di mio.
Quel piccolo locale sarebbe diventato Delta Store.
E quel ragazzo sulla scala, appena uscito da scuola, non poteva immaginare quanto quel posto avrebbe segnato la sua vita.
Questa foto me l’ha scattata mio padre.
Settembre 2012.

Oggi mio padre non c’è più.
In basso, quasi fuori dall’inquadratura, si vede il suo bastone.
All’epoca probabilmente non ci feci nemmeno caso.
Oggi, invece, è una delle prime cose che noto quando guardo questa foto.
Dietro quella macchina fotografica c’era lui.
E davanti c’ero io, pochi mesi dopo l’apertura, ancora inconsapevole di tutto quello che sarebbe successo negli anni successivi.
Per questo Delta Store non è mai stato soltanto un negozio.
Dentro queste mura ci sono mio padre, la mia famiglia, i miei sacrifici, le mie paure, le persone che ho conosciuto e una parte enorme della mia vita.
E sì, all’inizio era anche un po’ imbarazzante.


Era piccolo, improvvisato e senza una vera identità.
C’erano vestiti sistemati un po’ come capitava, espositori recuperati, pareti vuote e tantissime cose ancora da capire.
Oggi guardo queste immagini e sorrido.
Non era il negozio più bello del mondo.
Ma era il massimo che potevo fare con quello che avevo.
Ed era mio.
Ci credevo così tanto che non mi importava se fosse ancora piccolo, imperfetto o persino un po’ imbarazzante.
Poi, un giorno alla volta, il negozio è cresciuto.
E io sono cresciuto insieme a lui.
Da allora sono passati 14 anni.
Quattordici anni ad aprire quella porta. Quattordici anni di clienti, pacchi da aprire, giornate bellissime e altre in cui avrei voluto mollare tutto.
Delta Store mi ha dato da vivere, mi ha permesso di diventare indipendente, mi ha fatto conoscere migliaia di persone e mi ha insegnato molto più di quanto avrei potuto imparare in qualsiasi scuola.
E nel frattempo continuava a crescere insieme a me.

Nel 2018, dopo sei anni dall’apertura, decisi di rinnovare completamente il locale. Sentivo che quel piccolo negozio nato quasi per gioco non mi rappresentava più: volevo dargli una nuova identità, renderlo più bello, più moderno e più vicino alla realtà che avevo in mente.
L’anno successivo provai a fare un altro passo ancora.
Nel 2019 iniziai a costruire da solo, improvvisando e imparando man mano, il primo sito web di Delta Store. Oggi può sembrare normale, ma all’epoca portare online una piccola attività come la nostra sembrava quasi qualcosa di incredibile.
Non ero un programmatore e non sapevo bene da dove cominciare. Ma, proprio come nel 2012, avevo voglia di provarci e di far conoscere la nostra realtà anche oltre quelle quattro mura.
Per tanto tempo Delta Store è stato il mio sogno. Ogni volta che sentivo che poteva fare un passo avanti, cercavo un modo per farlo crescere.
Nel 2021 ho provato a trasformare Delta in qualcosa di ancora più mio.

Dopo quasi dieci anni passati a vendere i prodotti e i marchi degli altri, sentivo il bisogno di lasciare un segno che parlasse davvero di me.
Così, nel 2021, ho creato e registrato Delta Moods, il mio primo marchio.
Ricordo l’emozione di vedere quel nome diventare qualcosa di reale. Non era più soltanto un’idea che avevo in testa: era il risultato di tutto ciò che avevo imparato, degli errori fatti, dei sacrifici e della strada percorsa da quel ragazzo di 19 anni sulla scala.
Delta Moods rappresentava la voglia di non limitarmi più a vendere qualcosa, ma di creare qualcosa che portasse dentro una parte di me.
Forse non sarà diventato il grande marchio che immaginavo, ma per me ha significato tantissimo.
Era la prova che continuavo ancora a crederci, a mettermi in gioco e a cercare nuovi modi per far crescere quel piccolo negozio da cui era iniziato tutto.
E allora perché chiudo?
Forse, dopo tutto quello che hai letto, ti starai chiedendo:
“Ma se hai continuato a investire, a rinnovare il negozio, a creare un sito e perfino un tuo marchio… perché chiudere proprio adesso?”
È una domanda che mi sono fatto anch’io tante volte.
La verità è che non ho smesso di provarci.
Ho continuato a cercare idee, prodotti e nuovi modi per far crescere Delta Store. Ho fatto di tutto per dargli ogni volta una nuova vita.
Ma mentre il negozio continuava a cambiare, lentamente stavo cambiando anch’io.
E a un certo punto ho dovuto ammettere a me stesso una cosa che avevo provato a ignorare per tanto tempo:
non sentivo più che quella fosse la vita che volevo continuare a vivere.
Non chiudo perché Delta Store sia stato un fallimento.
Come potrei dirlo dopo tutto quello che mi ha dato?
Mi ha fatto crescere, mi ha dato da vivere, mi ha reso indipendente e mi ha permesso di costruire tantissimo partendo praticamente da niente.
E non chiudo nemmeno perché dall’altra parte abbia già trovato una strada sicura.
Magari fosse così.
La verità è che non so esattamente come andrà.
Non ho tutte le risposte.
Non ho un piano perfetto.
E sì, ho paura.
Ho paura di sbagliare.
Ho paura di lasciare qualcosa che per 14 anni è stato il mio lavoro, la mia sicurezza e, per certi versi, anche una parte della mia identità.
Perché quando fai la stessa cosa da quando hai 19 anni, a un certo punto diventa difficile persino capire chi sei senza quella cosa.
Ma c’è una paura ancora più grande.
Quella di arrivare tra dieci anni, guardarmi indietro e rendermi conto di essere rimasto qui soltanto perché non avevo avuto il coraggio di provare a cambiare.
E questa cosa, sinceramente, mi spaventa più di tutto.
Una cosa può essere stata il sogno della tua vita e, dopo tanti anni, non rappresentarti più.
Questo non cancella niente.
Non significa che fosse sbagliata.
Significa soltanto accettare che, nel frattempo, sei cambiato.
Nel 2012 ho avuto il coraggio di iniziare senza nessuna garanzia.
Oggi devo trovare il coraggio di finire, ancora senza nessuna garanzia.
Forse, in fondo, sto facendo la stessa identica cosa.
Sto ascoltando quello che sento, sto accettando di avere paura e sto provando comunque a fare un passo verso una vita che sento più mia.
Non voglio passare per quello coraggioso che ha già capito tutto, lascia ogni cosa e sa già che avrà successo.
Non è così.
Sono semplicemente una persona che ha paura, che non sa bene come andrà, ma che non vuole continuare una vita che non sente più sua soltanto perché ormai la conosce e si sente al sicuro.
E adesso arriva la svendita.
Questa svendita è l’ultimo passo concreto prima di chiudere davvero questo capitolo.
Devo svuotare il negozio.
E dirlo dopo 14 anni mi fa un effetto che faccio ancora fatica a spiegare.
Per te significa avere la possibilità di acquistare prodotti a prezzi che prima non avrei mai potuto fare.
Sono davvero gli ultimi pezzi.
Non farò nuovi ordini e non ci saranno riassortimenti.
Quando qualcosa finirà, sarà finita davvero.
Per me, invece, ogni acquisto avrà un significato un po’ diverso.
Sarà un prodotto in meno nel negozio, ma anche un piccolo passo in più verso quello che verrà dopo.
Ci tengo però a dire una cosa.
Non voglio che tu compri qualcosa soltanto per farmi un favore.
Voglio che tu scelga qualcosa perché ti piace, perché ti serve e perché senti di aver fatto un vero affare.
Perché questa cosa deve avere senso per entrambi.
Tu porti a casa qualcosa che desideri a un prezzo che probabilmente non troverai più.
Io riesco, un pezzo alla volta, a lasciare andare ciò che ho costruito e ad avvicinarmi alla mia nuova vita.
Ma se deciderai di acquistare, sappi che per me quel tuo ordine non sarà soltanto un numero sul sito.
Sarà un altro piccolo pezzo di questa storia che trova una nuova casa.
E sarà anche il tuo modo, magari senza nemmeno conoscermi, di accompagnarmi in uno dei cambiamenti più grandi e più difficili della mia vita.
Grazie.
Grazie a chi c’era quando Delta Store era ancora quel piccolo negozio un po’ improvvisato che hai visto nelle fotografie.
Grazie a chi mi ha visto crescere dietro il bancone.
A chi è entrato anche soltanto una volta.
A chi ha comprato, a chi mi ha consigliato, a chi ha parlato di noi a un amico e a chi negli anni ha scelto di tornare.
Grazie a chi ha creduto in Delta Store.
E grazie anche a te, che magari sei arrivato qui soltanto oggi e hai scelto di dedicare qualche minuto a questa storia.
Non so ancora esattamente cosa ci sarà dopo.
Non so se sarà facile e non so nemmeno se andrà tutto come spero.
So soltanto che questa volta non voglio permettere alla paura di scegliere al posto mio.
Tu puoi portare a casa un vero affare.
Io posso provare a costruire un nuovo inizio.
Francesco de Sanctis